Tom Tattoo ha iniziato moltissimi anni fa il suo apprendistato di piercer, prima presso Phil Berry, presidente dell'Associazione Piercer Europea e poi curiosando e carpendo i segreti della professione in grandi studi come Gauntlet in America. Tom ha anche collaborato con alcuni grandi piercer come l'inglese Gary Barth Simpson.
Per Tom, che ha nella precisione e nella velocità di esecuzione il suo punto forte, un buon piercing si riconosce dalla simmetria, dalla profondità e dall'assenza di infezioni. Un piercer professionista, oltre ad avere passione, conoscenza ed esperienza, deve possedere buon gusto ed essere in grado di consigliare al meglio il cliente.
E importante anche avere coscienza del fatto che un foro al lobo ha la stessa importanza di un foro praticato in parti più delicate: il tessuto e il sangue che vengono in contatto con la strumentazione rendono alcuni attrezzi come la pistola, normalmente utilizzati da non specialisti, altamente rischiosi. Occorre dunque pretendere, qualsiasi sia la parte che si desidera forare, l'utilizzo di aghi cannula monouso e gioielli sterili ideati ad hoc per il piercing in questione.

LA PRATICA DEL PIERCING NELLA STORIA E NELLA CULTURA
L'attuale parola piercing, infatti, deriva dall'inglese to pierce, ovvero forare ed è entrata in uso dopo che negli anni '60 e '70 alcuni pionieri americani della West Coast riscoprirono e iniziarono a sperimentare questa, allora, semi sconosciuta pratica. Inizialmente si diffuse negli ambienti gay sado-maso di NY e San Francisco per poi conquistare il movimento punk inglese e successivamente tutto l'occidente. Naturalmente, come tutte le discipline di body art, il piercing ha radici lontanissime ed è sempre sopravvissuto nel corso dei secoli. Le origini di questa pratica risalgono alla preistoria dell'uomo dove la foratura di una specifica parte del corpo distingueva i ruoli che ogni membro assumeva all'interno della tribù. Tutto ciò regolava i rapporti tra i vari individui sia nel quotidiano che durante le cerimonie, rendendo immediatamente palese, al solo sguardo, tutta una serie di informazioni sull'individuo, in rapporto al gruppo. Successivamente, culture raffinatissime e celebrate per le loro conquiste in campo culturale ed artistico, praticavano fori sul corpo come segno distintivo: per gli antichi Egizi il piercing era riservato solamente ai membri della casa reale e proibito alla gente comune; il nipples (piercing ai capezzoli), invece, era diffuso già tra i centurioni romani come segno di virilità e coraggio; inoltre il piecing ai capezzoli veniva spesso praticato dalle antiche donne romane, poiché considerato un modo per abbellire e ingrandire i seni e da quelle di epoca vittoriana per ingrandire il capezzolo e renderlo più attraente.

TIPOLOGIE DI PIERCING
Navel – Ombellico
Si può forare la pelle subito sopra, sotto o anche lateralmente all'ombellico. E' molto importante che il piercer sappia quanta pelle forare e realizzare un foro perfettamente dirittto. Questo tipo di piercing richiede molta cura, dato che può facilmente essere irritato da cinture, vita dei pantaloni e gonne, dal piegarsi e dal sedersi.
Nipples – Capezzoli
Il capezzolo viene normalmente forato in orizzontale, ma si possono fare anche fori in verticale e in diagonale. Questo tipo di piercing richiede molta professionalità del piercer visto che la misurazione della parte da forare è fondamentale: il foro non deve essere fatto né troppo avanti e né troppo indietro, deve essere assolutamente dritto e richiede un gioiello della misura adeguata sia per il capezzolo eretto e sia a riposo. Contrariamente a quanto si può pensare, questo tipi di piercing non è affatto doloroso, ma richiede cure attente e molta igene in fase di guarigione. Una volta guarito vi ripagherà con piacevolissime sensazioni.
Tongue – lingua
E' il piercing meno doloroso e più veloce a guarire. La lingua può essere forata in diversi punti in tutta la sua lunghezza, ma ci vuole l'esperienza di un bravo piercer per prendere il punto più adatto secondo la persona e la sua fisicità. Il gioiello deve essere lungo e di un certo spessore, in modo da poter permettere l'eventuale gonfiamento della parte e la perfetta guarigione.
Surface
Si tratta di un foro realizzato attraverso un qualsiasi punto della pelle a superficie piatta. Essendo un piercing di recente scoperta, occorre affidarsi ad un professionista di assoluta esperienza, in grado di individuare la posizione e la dimensione adeguata per evitare infiammazioni e crisi di rigetto.
Ear – Orecchio
E' il piercing più comune in assoluto nella nostra cultura, tanto che fino a pochi decenni fa, alle bambine appena nate veniva forato il lobo con un ago da cucito sterilizzato. Attualmente, oltre al lobo, si fora tutta la cartilagine nell'alto dell'orecchio o di lato. Contrariamente a quello che si pensa utilizzare una pistola spara oracchino (pratica abituale dei non professionisti) non è affatto meno doloroso ed è sicuramente molto più pericoloso per i rischi infettivi. Il foro al lobo può essere allargato con appositi gioielli, i divaricatori, che possono anche raggiungere dimensioni
Labret – Labbro
Si può forare tutto il labbro inferiore (più usuale) o superiore, ma è molto importante che il piercer sappia consigliarvi circa il posizionamento in base alla conformazione della vostra bocca. Altrettanto fondamentale è l'utilizzo di un gioiello di lunghezza e diamentro adeguati al foro. Infatti il labbro potrebbe confiarsi e dunque deve avere una lunghezza adeguata della barra che gli permetta di farlo senza infiammare la pelle costretta in un gioiello troppo corto. Parimenti il diametro della barra deve essere adeguato affinchè opponga la giusta resistenza alla pelle che inevitabilemnte cercherà di richudersi ed inglobare il gioiello stesso.
Septum – setto
Si fora il lembo di pelle che si trova subito sotto la cartilagine nasale, tra le narici. Anche questo piercing richiede un periodo abbastanza lungo di guarigione e molta cura.
Eyebrow – sopracciglio
Questo piercing può essere applicato su tutta la lunghezza dell'arcata sopraccigliare, forando in orizzontale o, più comunemente, in verticale. La guarigione richiede particolare attenzione soprattutto nei movimenti quotidiani, in modo da evitare sfregamenti o colpi.
Nostril - narice
E' uno dei piercing più comuni, ma pochi sanno che richiede grande perizia da parte del piercer per non incorrere in spiacevoli problemi: posizionamento, tecnica e gioielleria adeguata sono fondamentali per un foro ben fatto. Dunque non permettete a nessuno di utilizzare la pistola sparaorecchino e non utilizzate i comuni orecchini da lobo perchè troppo corti e difficili da disinfettare adeguatamente.
Dermal Anchor/Skin Diveer
Si tratta dell'introduzione di una piccola piastrina sotto pelle con l'ausilio di un punch da biopsia che, dopo la guarigione, sarà tenuta “ancorata” al corpo dalla pelle stessa. A questa piastrina viene poi avvitata una pallina o brillantino o spike che resta l'unica parte visibile del gioiello. L'esecuzione di questo tipo di impianto deve essere eseguita da un piercer esperto che sappia quali parti del corpo sono idonee e utilizzi strumentazione e gioielleria di ottima qualità

I PIERCING GENITALI
Il piercing ai genitali ha sicuramente una valenza sessuale. Le sensazioni e le emozioni che se ne possono ricavare sono innumerevoli, ma occorre avere ben chiaro che occorrono cure costanti in fase di guarigione. Il dolore, invece, è minimo, più un fastidio che si attenua fino a scomparire quando il piercing è perfettamente guarito. La dimensione, morfologia e la qualità del gioiello oltre al suo posizionamento sono, soprattutto in questo tipo di piercing, fondamentali. E' inoltre importante che il piercer abbia ottime nozioni di base circa l'anatomia della parte da forare e l'approccio psicologico.
Piercing maschili
Prince Albert
Si tratta del piercing genitale più diffuso fra gli uomini ed è quello che cicatrizza più velocemente. Deve il suo nome alla leggenda secondo cui, in epoca vittoriana, il Principe Alberto avesse un anello infilato sulla punta del pene per tenere indietro il prepulzio e poter dunque provvedere ad una maggiore igene personale per non offendere la regina. Il Prince Albert viene praticato forando la base della punta del pene dall'uretra e applicando poi un anello parallelo alla linea del pene.
Frenum
Si tratta di un piercing di origine europea che aveva una doppia valenza: da un lato aveva lo scopo di aumentare la stimolazione sessuale, dall'altro poteva essere utilizzato per prevenire i rapporti sessuali infilando un piccolo lucchetto nel foro. Il frenum viene realizzato forando la pelle del frenulo, sotto la base del pene. Si può applicare una barretta o un anello che passando attraverso il foro va a circondare la punta del pene. Questo è un piercing molto popolare e soddisfacente, e richiede una procedura e una guarigione semplice e rapida.
Dydos
Il Dydos è un piercing di recente origine può essere applicato solo a persone circoncise. Si realizza forando la pelle del bordo del glande e applicando una barretta. Normalmente si usano in coppia.
Foreskin
Questo piercing viene applicato sulla pelle del prepulzio e può essere fatto singolarmente o avere più piercing. Ha un origine molto antica visto che agli schiavi greci e romani veniva applicato un anello sull'apertura del prepulzio in modo da impedire l'uscita del glande e assicurarsi così la castità dello schiavo. Attualmente l'applicazione di questo piercing viene fatta in modo da permettere una perfetta erezione, aumentando le sensazioni attraverso lo sfregamento dell'anello sul glande. Poiché la pelle che viene forata è molto sottile, la guarigione di questo piercing è molto rapida.
Padraya
Di questo piercing si parla anche nel Kamasutra come di una fonte di estremo piacere sia per l'uomo e sia per la donna. Si tratta di un foro che attraversa in verticale tutta la punta del pene dove viene applicata una barretta che esce alla base del pene stesso. E' un piercing molto difficile da eseguire (quindi occorre un piercer veramente professionale ed esperto!) e richiede un periodo di guarigione abbastanza lungo per la perfetta cicatrizzazione.
Ampallang
Piercing molto diffuso nell'area dell'Oceano Indiano, dove viene praticato come rito di iniziazione o di passaggio alla pubertà. Sempre applicato sulla punta del pene, in questo caso il foro viene effettuato orizzontalmente e si applica una barretta. Il piercing può o meno passare dall'uretra e, se vi passa, la guarigione, comunque molto lunga, tende ad essere più veloce.
Hafada
Il piercing viene applicato alla pelle dello scroto, generalmente a lato tra il testicolo e la base del pene. Si possono applicare anche piercing multipli, messi sia ai lati e sia nel centro dello scroto. La procedura é veloce e non particolarmente dolorosa. Questo piercing è originale delle popolazioni arabe, per le quali rappresenta il passaggio all'età adulta e dunque la sua realizzazione prevede un importante e ricco cerimoniale. Fra gli europei, i primi ad adottare questo piercing sono stati i francesi della Legione Straniera che tornavano dal nord Africa con questi ornamenti posizionati solitamente sul lato sinistro dello scroto.
Guiche
Il foro viene praticato in orizzontale nel lembo di pelle fra lo scroto e l'ano, e si tratta di uno dei piercing più complessi da eseguire e da portare, soprattutto per chi passa molto tempo seduto. Anche questo piercing, tra i maschi nativi del Sud Pacifico, è praticato come rito di passaggio durante la pubertà.
Piercing femminili
Inner Labia
Si tratta del piercing genitale femminile più diffuso. Il foro viene praticato sulle piccole labbra della vagina e, visto che questo tipo di carne è relativamente facile da bucare, il piercing risulta poco doloroso e guarisce facilmente.
Outer Labia
Questo piercing viene applicato in tutta la lunghezza delle labbra esterne della vagina, anche se è sconsigliato forare la parte troppo in basso per non causare eventuali problemi nel sedersi. Il foro alle grandi labbra richiede una guarigione più lunga rispetto a quello alle piccole labbra visto il maggiore spessore della parte. Attualmente questo piercing ha una valenza fortemente sessuale e spesso indica un legame sentimentale. Nell'Antica Roma, in Etiopia, in India e in Persia, si foravano entrambe le labbra delle schiave introducendovi un lucchetto per impedire loro rapporti sessuali e assicurarsi la loro castità.
Hood
Questo piercing si applica sul lembo di pelle che ricopre il clitoride e si può realizzare sia orizzontalmente e sia verticalmente, applicando un anellino o una barretta. La guarigione è rapida e il gioiello provoca una stimolazione diretta del clitoride.
Clitoris
Le sensazione che il piercing al clitoride provoca sono molto forti e dunque sta diventando uno dei fori genitali maggiormente richiesti. Il clitoride può essere forato sia orizzontalmente e sia verticalmente, bucando la base al centro. Naturalmente l'esperienza, la professionalità e l'approccio psicologico del piercer sono molto importanti in questa operazione. La guarigione non è particolarmente lunga e difficile.